The Christmas Broadcast 2020: il discorso di Natale di HM The Queen

IL VIDEO COMPLETO E LE TRASCRIZIONI IN INGLESE E ITALIANO DOPO L’INTRODUZIONE.

Anche quest’anno come ogni anno, dal 1952, il discorso della Regina Elisabetta II ha sfiorato gli animi e i cuori dei sudditi del Regno Unito e del Commonwealth, come di chiunque altro abbia potuto ascoltare le parole della Sovrana.

La Regina non ha mancato di elogiare gli Operatori Sanitari, in prima linea per i loro sforzi durante la pandemia, esprimendo quanto fosse “commossa” dallo “spirito silenzioso e indomito” mostrato dalla categoria, durante quest’anno.

Ogni anno annunciamo l’arrivo del Natale accendendo luci“, ha detto la Regina, sottolineando poi la differenza con gli usuali festeggiamenti.
Ma abbiamo bisogno che la vita vada avanti“, ha aggiunto. “Un anno che ha necessariamente tenuto le persone separate ci ha, in molti modi, avvicinati”.
Gran parte del Regno Unito è attualmente sotto rigide restrizioni dovute al COVID-19, a causa del crescente numero di casi, che ha impedito a molte famiglie di riunirsi per Natale, come sta accadendo in Italia e nel resto d’Europa.
“Per molti, questo periodo dell’anno sarà tinto di tristezza”, ha quindi commentato Elisabetta II. “Alcuni piangono la perdita dei loro cari, e altri soffrono la mancanza di amici e familiari allontanati per sicurezza, quando tutto ciò che vorrebbero veramente per Natale è un semplice abbraccio o una stretta di mano. Se sei tra loro, non sei solo: a te rivolgo i miei pensieri e le mie preghiere.” Parole di conforto e affetto materno, come una carezza da lontano: ciò di cui ciascuno di noi ha bisogno in un Natale diverso e “vuoto”, come il presente.

La Regina ha poi continuato parlando di come sia stata ispirata dalle storie di coloro che hanno aiutato coloro in difficoltà in quest’ultimo periodo, e ha elogiato i cittadini Regno Unito come tutte le persone che nel Mondo si sono dimostrate all’altezza delle sfide dell’anno.

Ha continuato dicendo che il paese ha un “debito di gratitudine” verso coloro che lavorano nei servizi sanitari e sociali, in prima linea e nel campo scientifico.

La Sovrana britannica celebra tradizionalmente il Natale a Sandringham, nella splendida campagna inglese, dove solitamente si riuniscono figli, nipoti e pronipoti, ma il Covid-19 ha impedito ai Reali di festeggiare secondo tradizione queas’anno.

La regina ha trascorso il Natale nel Castello di Windsor con il principe Filippo.


In conclusione, Elisabetta II ha ricordato: “La Bibbia racconta come una stella è apparsa nel cielo, la sua luce ha guidato i pastori e gli uomini saggi al luogo di nascita di Gesù. Che la luce del Natale – lo spirito di altruismo, amore e soprattutto speranza – ci guidi nei tempi a venire.”

ENGLISH

Every year we herald the coming of Christmas by turning on the lights. And light does more than create a festive mood —light brings hope.

For Christians, Jesus is ‘the light of the world’, but we can’t celebrate his birth today in quite the usual way. People of all faiths have been unable to gather as they would wish for their festivals, such as Passover, Easter, Eid, and Vaisakhi. But we need life to go on. Last month, fireworks lit up the sky around Windsor, as Hindus, Sikhs and Jains celebrated Diwali, the festival of lights, providing joyous moments of hope and unity — despite social distancing.https://www.youtube.com/embed/zL9JR0A4yCU

Remarkably, a year that has necessarily kept people apart has, in many ways, brought us closer. Across the Commonwealth, my family and I have been inspired by stories of people volunteering in their communities, helping those in need.

In the United Kingdom and around the world, people have risen magnificently to the challenges of the year, and I am so proud and moved by this quiet, indomitable spirit. To our young people in particular I say thank you for the part you have played.

This year, we celebrated International Nurses’ Day, on the 200th anniversary of the birth of Florence Nightingale. As with other nursing pioneers like Mary Seacole, Florence Nightingale shone a lamp of hope across the world. Today, our front-line services still shine that lamp for us – supported by the amazing achievements of modern science – and we owe them a debt of gratitude. We continue to be inspired by the kindness of strangers and draw comfort that – even on the darkest nights – there is hope in the new dawn.

Jesus touched on this with the parable of the Good Samaritan. The man who is robbed and left at the roadside is saved by someone who did not share his religion or culture. This wonderful story of kindness is still as relevant today.  Good Samaritans have emerged across society showing care and respect for all, regardless of gender, race or background, reminding us that each one of us is special and equal in the eyes of God. 

The teachings of Christ have served as my inner light, as has the sense of purpose we can find in coming together to worship. 

In November, we commemorated another hero – though nobody knows his name. The Tomb of the Unknown Warrior isn’t a large memorial, but everyone entering Westminster Abbey has to walk around his resting place, honouring this unnamed combatant of the First World War — a symbol of selfless duty and ultimate sacrifice. The Unknown Warrior was not exceptional.  That’s the point. He represents millions like him who throughout our history have put the lives of others above their own, and will be doing so today.  For me, this is a source of enduring hope in difficult and unpredictable times. 

Of course, for many, this time of year will be tinged with sadness: some mourning the loss of those dear to them, and others missing friends and family-members distanced for safety, when all they’d really want for Christmas is a simple hug or a squeeze of the hand. If you are among them, you are not alone, and let me assure you of my thoughts and prayers.  

The Bible tells how a star appeared in the sky, its light guiding the shepherds and wise men to the scene of Jesus’s birth. Let the light of Christmas — the spirit of selflessness, love and above all hope — guide us in the times ahead. 

It is in that spirit that I wish you a very happy Christmas.

HM, The Queen Elizabeth II

ITALIANO

Ogni anno annunciamo l’arrivo del Natale accendendo luci. E la luce fa più che creare un’atmosfera di festa: la luce porta speranza.

Per i Cristiani, Gesù è “la Luce del mondo”, ma oggi non possiamo celebrare la sua nascita nel modo consueto. Persone di tutte le fedi non hanno potuto riunirsi come avrebbero voluto per le festività, come la Pasqua Ebraica, la Pasqua, l’Eid e il Vaisakhi. Ma abbiamo bisogno che la vita vada avanti. Il mese scorso, i fuochi d’artificio hanno illuminato il cielo intorno a Windsor, mentre Indù, Sikh e Giainisti hanno celebrato il Diwali, la festa delle luci, offrendo momenti di gioia, speranza e unità, nonostante il distanziamento sociale.

Sorprendentemente, un anno che ha necessariamente tenuto le persone separate ci ha, in molti modi, avvicinati. In tutto il Commonwealth, io e la mia famiglia siamo stati ispirati da storie di persone che fanno volontariato nelle loro comunità, aiutando chi ha bisogno.

Nel Regno Unito e in tutto il mondo, le persone hanno affrontato magnificamente le sfide dell’anno e sono così orgoglioso e commosso da questo spirito silenzioso e indomito. Ai nostri giovani in particolare dico grazie per il ruolo che avete svolto.

Quest’anno abbiamo celebrato la Giornata internazionale degli infermieri, nel 200° anniversario della nascita di Florence Nightingale. Come con altri pionieri infermieristici come Mary Seacole, Florence Nightingale ha fatto brillare una fiamma di speranza in tutto il mondo. Oggi, i nostri servizi di prima linea fanno ancora brillare quella fiamma per noi – supportati dai sorprendenti risultati della scienza moderna – e dobbiamo loro un debito di gratitudine. Continuiamo ad essere ispirati dalla gentilezza degli estranei e traggiamo conforto dal fatto che, anche nelle notti più buie, c’è speranza nella nuova alba.

Gesù ha toccato questo punto con la parabola del buon Samaritano. L’uomo che viene derubato e lasciato sul ciglio della strada viene salvato da qualcuno che non condivideva la sua religione o cultura. Questa meravigliosa storia di gentilezza è ancora oggi così attuale. I buoni samaritani sono emersi in tutta la società mostrando cura e rispetto per tutti, indipendentemente dal sesso, dalla razza o dall’ambiente, ricordandoci che ognuno di noi è speciale ed uguale agli occhi di Dio.

Gli insegnamenti di Cristo sono serviti quali mia luce interiore, così come il senso ultimo che troviamo quando ci riuniamo per pregare.

A novembre abbiamo commemorato un altro eroe, sebbene nessuno conosca il suo nome. La Tomba del Milite Ignoto non è un vasto monumento commemorativo, ma chiunque entri nell’Abbazia di Westminster deve camminare intorno al suo luogo di riposo, onorando questo combattente senza nome della prima Guerra Mondiale, un simbolo del dovere disinteressato e dell’estremo sacrificio. Il Milite Ignoto non era un’eccezione. Questo è il punto. Rappresenta milioni come lui stesso, che nel corso della nostra storia hanno messo le vite degli altri al di sopra della loro, e lo fanno ancora oggi. Per me, questa è una fonte di speranza duratura, in tempi difficili e imprevedibili.

Naturalmente, per molti, questo periodo dell’anno sarà tinto di tristezza: alcuni piangono la perdita dei loro cari, e altri soffrono la mancanza di amici e familiari allontanati per sicurezza, quando tutto ciò che vorrebbero veramente per Natale è un semplice abbraccio o una stretta di mano. Se sei tra loro, non sei solo: a te rivolgo i miei pensieri e le mie preghiere.

La Bibbia racconta come una stella è apparsa nel cielo, la sua luce ha guidato i pastori e gli uomini saggi al luogo di nascita di Gesù.

Che la luce del Natale – lo spirito di altruismo, amore e soprattutto speranza – ci guidi nei tempi a venire.

È in questo spirito che vi auguro un felice Natale.

HM, The Queen Elizabeth II

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