Coronavirus e distanziamento sociale – un insolito Koningsdag per i Paesi Bassi

[ITALIANO] – [ENGLISH BELOW]

Tutti i bambini dei Paesi Bassi sono stati incoraggiati dalla Fondazione Orange – un’organizzazione impegnata a rendere la tecnologia digitale veicolo di pari opportunità per l’integrazione sociale e professionale – a scrivere al Re Willem-Alexander per fargli gli auguri per il suo 53esimo compleanno di ieri, 27 aprile 2020, ma anche per raccontargli dell’impatto che il COVID-19 ha avuto sulle loro vite; più di 1’500 bambini hanno accettato l’invito, e le loro lettere, raccolte in un e-book, sono state regalate al Re durante il suo compleanno, il King’s Day. Il Koningsdag (King’s Day in olandese) è la festa nazionale dei Paesi Bassi per il compleanno di Sua Maestà, che la Famiglia Reale Olandese avrebbe dovuto trascorrere nella e con la Città di Maastricht, dato che, da tradizione, il Re festeggia il proprio compleanno in una città diversa ogni anno. Quando era ad Amersfoot l’anno scorso, Re Willem-Alexander dei Paesi Bassi disse “noi, e il sole, abbiamo fatto una festa fantastica”, ma, sfortunatamente, quest’anno la Famiglia Reale ha dovuto cambiare i propri piani per i festeggiamenti.

“Com’è speciale che siamo riusciti, nonostante il distanziamento sociale, a formare un’unità e ad essere un esempio per molti”

Ieri, alle 10:00, Il Re ha segnato l’inizio dei festeggiamenti facendo un breve discorso in televisione tra le mura domestiche del Palazzo Huis Ten Bosch all’Aia. Sua Maestà ha iniziato il discorso dicendo al Paese “com’è speciale che siamo riusciti, nonostante il distanziamento sociale, a formare un’unità e ad essere un esempio per molti,” e riconoscendo l’unicità del King’s Day di quest’anno, anche “perché spero che sarà l’ultima volta che dovremo celebrarlo a casa.” Insieme alla Regina Máxima ed alle tre figlie, la Principessa Catharina-Amalia, la Principessa Alexia e la Principessa Ariane, Re Willem-Alexander ha continuato ringraziando le persone coinvolte nel progetto per i festeggiamenti a Maastricht che sono poi stati cancellati, ed ha espresso il disappunto della Famiglia Reale per non aver potuto prendere parte a tutti gli “esuberanti festeggiamenti” che hanno luogo ogni anno in tutto il Regno, incluse le isole dei Caraibi. Tuttavia, Il Re ha ribadito l’importanza del distanziamento sociale, non solo per se stessi, “ma anche per proteggere le persone vulnerabili della nostra società. E per dare un po’ di riposo al nostro personale sanitario, dopo molte settimane di duro lavoro,” e per tutti quei “professionisti del settore sanitario che lottano contro il Coronavirus e non hanno il tempo di celebrare il King’s Day.” Prima di salutare il suo popolo, Re Willem-Alexander ha terminato il proprio discorso con un profondo augurio di “godervelo [Koningsdag], a distanza, ma insieme. E state bene.”

Durante tutta la giornata la piattaforma online Koningsdagthuis.nl ha condiviso i video-festeggiamenti postati dagli olandesi, che sono terminati alle 16:00, quando il popolo dei Paesi Bassi si è riunito per cantare l’inno nazionale “Het Wilhelmus” e poi per rendere omaggio al proprio Re con un brindisi nazionale.

Re Willem-Alexander si era già rivolto alla Nazione con un discorso riguardo all’epidemia di Coronavirus il 20 marzo via televisione, successivamente ad un sentito messaggio di ringraziamento e supporto della Copia Reale ai professionisti del settore sanitario, ai pazienti, agli imprenditori ed agli insegnanti di qualche giorno prima. Nel discorso, Sua Maestà ha rinnovato ed esteso le proprie parole di ringraziamento, sottolineando il ruolo centrale che i “lavoratori essenziali” hanno nel tenere il Paese in movimento – “Ci rendiamo conto fin troppo bene di quanto siano essenziali le persone che stanno contribuendo a impedire alla nostra società di arrivare a una completa paralisi. […] Ci state portando avanti in questo momento estremamente difficile. Senza di voi, semplicemente non potremmo farcela. Grazie mille” –. Il Re ha poi proseguito rivolgendosi agli imprenditori ed ai lavoratori freelance preoccupati per le proprie aziende, e senza dimenticare i bambini, ai quali egli ha detto “anche tutti i bambini olandesi sono nei miei pensieri. So come vi sentite: all’inizio entusiasti per tutto il tempo libero che avete. Ma passa velocemente. Non essere in grado di andare a scuola. O alle lezioni di calcio o di danza. Feste di compleanno che non avranno luogo. È piuttosto difficile.”

Come fece nel 1940 l’allora Principessa Elisabetta del Regno Unito durante il suo primo discorso pubblico indirizzato ai bambini colpiti dalla guerra, così S.M. Re Willem-Alexander ha terminato il suo discorso con una nota positiva, chiedendo alle persone di essere gentili le une con le altre, e riconoscendo che il “2020 sarà un anno da ricordare. Tutti lo sperimenteranno in modo diverso. Ma io spero e credo che i sentimenti di solidarietà e di orgoglio prevalgano e ci avvicinino tutti, mentre attraversiamo insieme questo periodo più difficile.”

“Credo che i sentimenti di solidarietà e di orgoglio prevalgano e ci avvicinino tutti, mentre attraversiamo insieme questo periodo più difficile.”

Sebbene la Coppia Reale rimanga solitamente informata riguardo alla condizione dell’epidemia di COVID-19 tramite telefono o video-conferenza, solamente pochi giorni dopo il discorso del 20 marzo Re Willem-Alexander e la Regina Máxima hanno accettato l’invito del Sindaco di Tilburg a visitare la clinica dove era stato diagnosticato il primo caso di Coronavirus nei Paesi Bassi, per poter dimostrare il loro supporto ed apprezzamento verso tutti coloro che stanno combattendo la pandemia in prima linea. Con tutte le dovute precauzioni, la Coppia Reale ha parlato con il direttore ed i rappresentanti del Servizio Sanitario Municipale e dei Vigili del Fuoco, che hanno informato le Loro Maestà riguardo alle procedure che dottori e infermieri devono seguire, come anche le varie fasi di diffusione della pandemia. Ad aprile, poiché le isole caraibiche di Aruba, Curaçao e St. Maarten sono anch’esse parte del Regno dei Paesi Bassi, mentre la Coppia Reale era in visita all’Istituto Nazionale Olandese per la Salute Pubblica e l’Ambiente RIVM in Bilthoven, Il Re è anche riuscito ad avere un colloquio con cada uno dei Governatori degli Stati caraibici al fine di valutare la situazione della pandemia oltremare, di essere informato sulle misure intraprese per combattere la sua diffusione, e ultimo, ma non meno importante, per esprimere il proprio supporto ed apprezzamento per lo spirito di sacrificio dimostrato dai lavoratori del settore sanitario ed altro personale durante il loro instancabile lavoro.

Per concludere, con la speranza che si possa presto tornare a festeggiare insieme non solo per il Koningsdag, ma anche per la fine del Coronavirus, a nome di tutti noi Giovani Monarchici giungano a S.M. Re Willem-Alexander, così come al popolo del Regno dei Paesi Bassi, i migliori auguri di buon compleanno e di un presto ritorno alla normalità. 

Victor Elia Ferrari


[ENGLISH]

Coronavirus and social distancing – an unusual Koningsdag for the Netherlands

All the children of the Netherlands were encouraged by the Orange Foundation – an organisation committed to make digital technology a driver of equal opportunities for social and professional integration – to write to King Willem-Alexander in order to congratulate him on his 53rd birthday yesterday, April 27, 2020, but also to tell him about the impact COVID-19 has had on their lives; over 1.500 children have accepted the invitation, and their letters, gathered in an e-book, have been offered to The King during his birthday, the “King’s Day”. 

The Koningsdag (King’s Day in Dutch) is the Netherland’s national holiday for His Majesty’s birthday, that the Dutch Royal Family should have spent in and with the city of Maastricht, since the King traditionally celebrates his birthday in a different city every year. When in Amersfoort last year, King Willem-Alexander of the Netherlands said “we, and the sun, have had an amazing party”, but unfortunately the Royal Family had to change its plans for this year’s celebrations. 

Yesterday, at 10 a.m., the King marked the beginning of the celebrations by delivering a short, televised speech within home walls of Huis Ten Bosch Palace in The Hague. His Majesty began his speech telling the country “how special it is that we have managed, despite social distancing, to form a unity and to be an example for many,” and acknowledging the uniqueness of this year’s King’s Day, also “because I hope it will be the very last time we have to celebrate it at home.” With Queen Máxima and his three daughters Princess Catharina-Amalia, Princess Alexia and Princess Ariane beside him, King Willem-Alexander went on by thanking the people involved in the project for the then-cancelled celebrations in Maastricht, and expressed his Family’s disappointment for not being able to take part in all the “exuberant partying” that takes place every year all around the Kingdom, Caribbean islands included. Yet, The King reiterated the importance of social distancing, not only for oneself, “but also to protect the vulnerable people in our society. And to give our healthcare professionals some rest, after many weeks of hard work”, and for “those healthcare professionals who are fighting against Corona and don’t have the time to celebrate King’s Day.” Before waving at his people, King Willem-Alexander ended his speech with a heartfelt wish to “enjoy it [Koningsdag], from a distance, but together. And stay healthy.”

Throughout the day, the online platform Koningsdagthuis.nl shared video-celebrations posted by the Dutch, which ended at 4 p.m. when the people of the Netherlands gathered to sing the national Anthem “Het Wilhelmus” and then pay homage to their King with a national toast.

King Willem-Alexander had already addressed the Nation about the Coronavirus outbreak on the 20th of March via television, following a heartfelt message of thanksgiving and support from the Royal Couple to all healthcare professionals, patients, entrepreneurs and teachers few days before. In the speech, His Majesty renewed and extended his words of thanks, underlining the central role essential workers have in keeping the country moving – “We realise all too well how essential the people are who are helping to prevent our society from coming to a complete standstill. […] You are carrying us through this extremely difficult time. Without you, we simply could not manage. Thank you so much” –. The King then went on by addressing entrepreneurs and freelancers worried for their businesses, even without forgetting children, to whom he said “all the children in the Netherlands are also in my thoughts. I know how you must be feeling: excited at first about all the free time you have. But it quickly wears off. Not being able to go to school. Or to football or ballet class. Birthday parties that won’t take place. That’s quite hard.” 

As the then Princess Elizabeth of the United Kingdom did in her first public speech to children affected by war in 1940, H.M. King Willem-Alexander ended his speech on a positive note, asking people to be kind to one another, and acknowledging that “2020 will be a year to remember. Everyone will experience it differently. But I hope and believe that feelings of solidarity and pride will prevail and bring us all closer, as we get through this most difficult of times together.”

Although the Royal Couple is usually kept informed about the condition of the COVID-19 outbreak in the Kingdom via phone or video-conferences, only few days after the March, 20 speech King Willem-Alexander and Queen Máxima accepted the invitation of the Mayor of Tilburg to visit the clinic where the first case of Coronavirus in the Netherlands was diagnosed, so as to show their support and appreciation for all those who are fighting the pandemic on the frontlines. With all the due precautions, the Royal Couple talked with the director and representatives of the Municipal Health Services and of the Fire Department, who informed Their Majesties of the procedures doctors and nurses have to follow, as well as the several phases of the spread of the pandemic. In April, because the Caribbean islands of Aruba, Curaçao and St. Maarten are part of the Kingdom of the Netherlands as well, while the Royal Couple was on a visit to the Netherlands National Institute for Public Health and Environment RIVM in Bilthoven, The King also managed to have an interview with each of the Caribbean countries’ Governors in order to assess the situation of the pandemic overseas, to be informed about the measures taken to fight its spread, and last but not least to express his support and appreciation for the spirit of sacrifice showed by healthcare workers and other personnel during their relentless work.

To conclude, with the hope that we will soon be able to celebrate together again not only for the Koningsdag, but also for the end of the Coronavirus outbreak, on behalf of all of us, the Giovani Monarchici, may our best wishes for a happy birthday and a quick return to normality come to H.M. King Willem-Alexander and to all the people of the Kingdom of the Netherlands.

Victor Elia Ferrari

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